Decreto “Cura Italia”, Casartelli: “Tutele insufficienti per le partite Iva e inesistenti per i soci delle piccole società di persone”.

Il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli, critica il Decreto “Cura Italia”. «Le misure economiche per le micro, piccole e medie imprese sono come un cerotto su una ferita profonda. È un palliativo, non risolve il dramma delle aziende. Il Governo garantisce sostegno a molte imprese, ma a molte altre no: i 600 euro per le partite Iva non permettono il raggiungimento del minimo vitale mensile e sono la metà di quanto andrebbe a prendere un dipendente in cassa integrazione. Ai soci di piccole società di persone, come Snc, Srl e Sas, non viene addirittura garantito nulla. C’è ancora tanto da lavorare. È necessario concordare delle misure urgenti anche per le migliaia di aziende escluse da questo decreto e che Confesercenti rappresenta. In questo momento di emergenza totale, le Istituzioni non devono commettere l’errore di sottovalutare l’urlo di dolore delle piccole e medie imprese, il vero cuore pulsante dell’economia italiana». Infine Casartelli chiede il rinvio di alcuni pagamenti che rischiano di mettere in ginocchio le imprese: «Chiediamo lo stop ai mutui, leasing e finanziamenti per tutti gli imprenditori. Gli impegni già presi devono essere posticipati di almeno 6 mesi. Solo in questo moto eviteremmo tanti fallimenti».

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