Commercio ambulante e blocco furgoni: Confesercenti si appella a Cattaneo e Mattinzoli per scongiurare emergenza regionale

COMMERCIO AMBULANTE E BLOCCO FURGONI: CONFESERCENTI SI APPELLA A CATTANEO E MATTINZOLI PER SCONGIURARE EMERGENZA REGIONALE

31 Dicembre 2019: questo il termine critico per migliaia di ambulanti che si recano quotidianamente nei mercati scoperti lombardi con furgoni immatricolati prima del Febbraio 2006. Per quel giorno, è infatti prevista la scadenza della deroga attualmente prevista dalla Regione per consentire agli operatori del commercio al dettaglio su area pubblica di trasportare la rispettiva mercanzia sul “luogo di lavoro”, superando i blocchi del traffico altrimenti previsti a livello regionale e resi permanenti dall’Ottobre scorso per tutti i veicoli Euro 3 Diesel o più obsoleti.

«Siamo molto preoccupati» commenta Francesco “Franco” Sacco, Presidente di ANVA-Confesercenti Milano, nonché referente regionale per il tema dei blocchi del traffico. «La Direzione regionale per l’Ambiente ci ha confermato che il prossimo 31 Dicembre è previsto il venir meno della deroga per gli ambulanti, da ritenersi “assorbita” in quella più generalmente prevista per coloro che istalleranno il dispositivo Move-In: “scatola nera” che monitorerà H-24 lo spostamento dei veicoli su cui verrà installata, consentendo di superare i blocchi diurni del traffico per un numero massimo annuo di chilometri».

«Il problema» continua Sacco, «è che – da un lato – Move-In prevede un numero massimo di chilometri che rischia di essere eccessivamente contenuto per molti operatori e che – dall’altro lato – il dispositivo non consente lo spostamento in caso di attivazione delle limitazioni temporanee del traffico, neppure per i veicoli speciali come gli auto-negozi».

«Per valutare la ristrettezza chilometrica della deroga», riprende il Presidente dell’ANVA meneghina «è sufficiente raffrontare i – circa – 9.000 km concessi da Move-In con i 2.500 km annui che il Comune di Milano ha concesso agli ambulanti per circolare durante l’attivazione della zona a traffico limitato denominata “Area B” grazie al dispositivo OBU: 2.500 km che vengono conteggiati solo tra le ore 7:30 e le 19:30 – dunque nel solo tragitto di rientro dai mercati e non H-24 come per Move-In – e con riferimento a una zona evidentemente più ristretta, che corrisponde grossomodo a quella del Comune di Milano e non alle ben più ampie “fasce” prese in considerazione dalla Regione attorno ai capoluoghi di Provincia».

«Per evidenziare la problematicità derivante dalla sospensione della deroga in caso di attivazione delle limitazioni temporanee del traffico, basta invece ricordare che queste si sono puntualmente verificate nelle scorse stagioni». «Il loro probabile riproporsi impedirebbe a tutti gli ambulanti coinvolti di lavorare col protrarsi delle assolate giornate invernali, consentendo di tornare sui mercati solo con l’arrivo delle piogge: una vera beffa!», conclude Sacco.

«Confesercenti è tra i firmatari del Protocollo Lombardo per lo Sviluppo sostenibile e in prima linea per promuovere il doveroso processo di aggiornamento del parco veicolare delle imprese lombarde» commenta Gianni Rebecchi, Presidente di Confesercenti Lombardia. «Occorre tuttavia accompagnare con comprensione i Commercianti su area pubblica in questo oneroso impegno, tenendo in considerazione le gravissime difficoltà attraversate dal settore, ancora alle prese con l’irrisolto tema della riassegnazione delle concessioni su area pubblica».

«Ci appelliamo all’Assessore regionale all’Ambiente, Raffaele Cattaneo e all’Assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli» soggiunge Rebecchi, «affinché convochino tempestivamente un incontro per affrontare con le dovute attenzioni questo tema vitale per migliaia di imprese e lavoratori lombardi».

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