Audizione europea sul commercio: Confesercenti Como pronta a dare battaglia per tutelare le imprese

Giovedì 28 marzo a partire dalle 15,30 nella sede di Confcommercio Como si terrà l’audizione dei rappresentati del CESE (Comitato Economico Sociale Europeo) per ascoltare Confesercenti Como e le categorie produttive, i sindacati e i consumatori sulla revisione delle regole europee sul commercio al dettaglio.

Como e il Distretto Urbano del Commercio faranno sentire la propria voce in Europa sulla revisione delle regole per il commercio al dettaglio che la commissione proporrà al prossimo parlamento dell’Unione. Si tratta di un’occasione unica, anche considerando che la nostra è la sola città italiana a rientrare tra le audizioni europee dei delegati del CESE insieme a Belgio, Francia, Islanda e Polonia.

All’audizione del 28 marzo parteciperanno tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria del Distretto urbano del Commercio (Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Confederazione nazionale artigiani, Unindustria, Compagnia delle Opere e Camera di Commercio), oltre ai rappresentanti dei sindacati di categoria e delle associazioni dei consumatori.

Il CESE è una sorta di CNEL europeo che formula pareri obbligatori sulla revisione e la formulazione di nuove leggi. La relazione finale si compone anche delle audizioni dei portatori di interesse dei paesi membri scelti per le audizioni. Tale relazione sarà poi consegnata alla Commissione proponente la revisione legislativa e quindi al parlamento europeo per l’approvazione finale del testo di legge. La voce delle categorie ha dunque un peso importante.

Da settimane il DUC ha cominciato l’esame dei documenti per partecipare all’audizione e al dibattito che seguirà l’illustrazione del parere del CESE, alla presenza dei due relatori impegnati in queste settimane proprio nel tour nei cinque paesi membri. Si tratta del comasco Gerardo Larghi, delegato italiano al CESE per il sindacato Cisl, e di Ronny Lannoo, delegato belga al CESE per le piccole e medie imprese di categoria.

L’obiettivo del DUC spiegato dal manager del distretto Marco Fumagalli è quello di candidare Como a città pilota per studiare gli effetti della globalizzazione del commercio sulla rete di negozi al dettaglio all’interno di contesti urbani, come i centri storici delle città d’arte meta del grande turismo internazionale. In accordo tra CCIAA, Comune di Como, CESE e categorie, è allo studio una ricerca sul campo utile per approfondire le tematiche a livello europeo e per strutturare ancora meglio la strategia del DUC di Como verso il lancio dei comitati di via e una governance di rete dei piccoli negozi e delle piccole attività artigianali, studiando nuove forme di servizi alla clientela e la rigenerazione degli stessi spazi pubblici cittadini per meglio integrare attività commerciali, attrattività turistica e qualità della vita dei residenti.

A tema nella futura revisione legislativa europea c’è proprio il rapporto tra piccoli negozi e grandi catene di franchaising, i vincoli su orari e tempi di lavoro, i criteri amministrativi di rilascio delle autorizzazioni, l’impatto con l’e-commerce e il dumping fiscale, la tutela dei negozi storici.

La prima intenzione manifestata dalla commissione europea e oggetto del parere del CESE è di accelerare ancora di più il processo di liberalizzazione. Molte le preoccupazioni in tal senso manifestate dallo stesso CESE e su cui Confesercenti e le categorie rappresentate nel Duc non mancheranno di portare la loro posizione.

 

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