Incontro con il direttore dell’Agenzia del Territorio: due strade percorribili per l’abbassamento dell’Imu per le strutture alberghiere di Erbese e Canturino

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Mercoledì 7 Marzo il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli, e la proprietaria dell’Hotel Leonardo da Vinci di Erba, Erika Conti, sono stati ricevuti dal direttore dell’Agenzia del Territorio, Domenico D’Angelo: al centro del confronto la possibilità di diminuire l’Imu per le strutture alberghiere dell’Erbese e del Canturino, che sono a rischio crisi a causa della eccessiva incidenza dell’imposta (per una struttura con 2 milioni di fatturato, può arrivare a 80 mila euro, ben il 4% degli incassi).

Dall’incontro è emerso che due sono le strade contemporaneamente percorribili:

  • Ogni singola struttura ricettiva dovrebbe, nell’ambito di lavori di ristrutturazione dell’albergo, chiedere a un tecnico la revisione delle rendite catastali, sulla base dei parametri oggettivi indicati dalla legge 190/2014 e dalle circolari interpretative e attuative
  • I Comuni dovrebbero valutare l’opportunità di portare l’aliquota Imu per gli alberghi nell’Erbese e nel Canturino (zone soggette a turismo stagionale business, non paragonabile a quello continuativo del capoluogo e del Lago) al minimo stabilito dello 0,76% (oggi a Como e Cernobbio è lo 0,76%, mentre a Erba è lo 0,82%, a Merone lo 0,84%, ad Asso lo 0,85%, ad Alzate Brianza e Anzano del Parco lo 0,90%, ad Arosio l’1,02%)

Più difficile da percorrere invece la rivisitazione delle rendite catastali su istanza dei Comuni per la microzona omogenea dell’Erbese e del Canturino, perché in questo caso la riduzione dovrebbe riguardare tutte le tipologie di immobili, compresa quella residenziale.

Nei prossimi giorni gli albergatori delle 12 strutture (Axolute Hotel di Cantù, Il Corazziere di Merone, Hotel Ristorante Da Vinci di Erba, Hotel Canturio di Cantù, Hotel Il Nibbio di Magreglio, Hotel il Castello di Casiglio, Hotel Re Sole di Turate, Park Hotel di Figino Serenza, Hotel Nastro Azzurro di Monguzzo, Hotel Albavilla, Hotel Arosio, Hotel Inverigo), con il pieno sostegno di Confesercenti e Uiltucs, decideranno la strada comune da percorrere per riuscire a diminuire l’Imu e a dare sollievo alle realtà imprenditoriali che occupano oltre 400 lavoratori.

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