Ordinanza Sindaco di Como: si preveda il foglio di via per gli accattoni e si estenda la sua durata temporale, come a Lecco

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“L’ordinanza del sindaco di Como Mario Landriscina contro l’accattonaggio e i bivacchi è un passo necessario per restituire decoro ai mercati della città: chiediamo che la sua durata temporale sia estesa dai 45 giorni attuali e che agli accattoni professionisti venga consegnato il foglio di via dalla città”

Tutti viviamo all’interno di una comunità e di una società che si è data delle regole, è bene che quelle regole di vivere civile vengano fatte rispettare nell’interesse di tutti.

Chi bivacca sotto il porticato di San Francesco o in altri ripari all’aperto, espletando lì i propri bisogni fisiologici, deve accettare di essere seguito dai servizi sociali del Comune e deve trovare ricovero e assistenza nelle strutture messe a disposizione dalla Caritas e dalle associazioni di volontariato: consentire loro di dormire per strada è degradante per loro esseri umani e causa di conflitti sociali con i residenti e gli operatori del mercato che devono essere ricomposti nell’interesse di tutti.

Chi dà vita nei mercati a fenomeni stanziali di accattonaggio molesto, nella quasi totalità appartiene ad organizzazioni strutturate che sfruttano queste persone trasformati in professionisti della questua. Le cooperative che hanno in carico questi migranti dovrebbero formare queste persone per inserirle nel mondo del lavoro: lo Stato le paga per questo. Chi è uscito dalla rete di solidarietà deve invece comprendere che il lavoro non è solo un diritto, ma anche un dovere, e ragazzi prestanti di sana e robusta costituzione devono cercarsi un lavoro e non lasciare che altri lavorino per riempire il loro cappello: se non sono disposti a lavorare devono essere rimpatriati. Ricordiamo che Confesercenti rappresenta anche tante imprese straniere che hanno scelto di lavorare nella legalità. Il fenomeno migratorio è fuori controllo e il Sindaco cerca di mettere una pezza, senza poter essere risolutore del fenomeno che va governato. Non è certo riempiendo le città di accattoni ad ogni angolo della strada che si garantisce una prospettiva di vita dignitosa a queste persone e ai cittadini che vivono e lavorano in queste aree. Gli accattoni professionisti e organizzati inseguono e importunano in particolare le donne sole, espletano i loro bisogni fisiologici per strada e nel sottopasso di piazza Vittoria (che ha un odore nauseabondo), bevono birra e alcolici abbandonando i rifiuti in via Sirtori di fianco all’ingresso al mercato coperto.

L’ordinanza del sindaco Mario Landriscina ci trova pienamente d’accordo, ed anzi chiediamo un ulteriore sforzo nella medesima direzione per restituire decoro e ordine ai mercati di Como: a Lecco, ad esempio, l’ordinanza su analogo tema ha una durata temporale di 120 giorni e dispone per i trasgressori anche l’allontanamento per 48 ore dalla città, che in casi di recidiva può estendersi nella sua durata. Pare quindi cosa sensata chiedere l’introduzione di analoga disposizione di allontanamento anche a Como e una estensione della durata temporale dell’ordinanza.

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